
CLIMED
CLIMED
Impacts du changement CLImatique sur l’habitat marin endémique dans les écosystèmes côtiers et insulaires MÉDiterranéens: compréhension et stratégies d’atténuation
CLIMED è un progetto finanziato dal Programma Interreg NEXT Italia–Tunisia 2021–2027, guidato dall’Area Marina Protetta del Plemmirio, che lavora per rendere più resilienti gli ecosistemi costieri e insulari del Mediterraneo.
L’obiettivo è chiaro: capire come il cambiamento climatico sta trasformando gli habitat marini e sviluppare strategie concrete per ridurre i rischi, prevenire i danni e proteggere biodiversità e comunità locali.
Il progetto unisce competenze scientifiche, enti di ricerca e organizzazioni del territorio di Italia e Tunisia, creando una collaborazione internazionale per affrontare insieme le sfide del clima.
Il partenariato CLIMED:
- Area Marina Protetta del Plemmirio (capofila – Italia)
- Fondazione European Research Institute (ERI) ETS (Italia)
- Faculté des Sciences de Sfax (Tunisia)
- Association Kraten du Développement Durable de la Culture et Loisirs – AKDDCL (Tunisia)
- Association Kantara Save Earth – Kantara SEA (Tunisia)
- Centro Sicilia di Fisica Nucleare e Struttura della Materia – CSFNSM (Italia)
CLIMED è un progetto che lavora per rendere le coste più forti e preparate ai cambiamenti climatici, intervenendo nelle Aree Marine e Costiere Protette di Plemmirio (Italia) e Kerkennah (Tunisia).
L’idea è semplice: proteggere la natura per proteggere anche le comunità. Le aree marine diventano così vere e proprie soluzioni naturali contro l’erosione costiera, mentre il progetto sostiene le persone del territorio nello sviluppo di attività economiche sostenibili e nuove opportunità locali.
Al centro di CLIMED ci sono la condivisione di conoscenze, i risultati della ricerca e le buone pratiche, per creare una collaborazione concreta tra i due Paesi e affrontare insieme le sfide del clima.
Cosa prevede il progetto:
- un piano di adattamento ai rischi climatici;
- la valutazione degli impatti del cambiamento climatico sulle Aree Marine Protette;
- attività di informazione e sensibilizzazione per comunità e ricercatori;
- il rafforzamento delle capacità di gestione delle aree protette;
- la promozione di attività economiche sostenibili e generatrici di reddito.

